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Come già detto tale
forma di sterilità si caratterizza per una alterazione qualitativa e/o
quantitativa del seme maschile. Possiamo infatti osservare condizioni
caratterizzate da una ridotta concentrazione di spermatozoi nell'eiaculato o in
cui gli spermatozoi presentano una scarsa motilità o alterazioni morfologiche.
Peraltro nella maggior parte dei casi tali condizioni si trovano variamente
rappresentate contemporaneamente.
Nel complesso dobbiamo sottolineare come la sterilità secretoria rappresenti
quella di più comune riscontro nell'ambito del fattore maschile di sterilità è
può riconoscere alla base cause di tipo congenito (talora su base cromosomica) o
più spesso acquisite. In particolare occorre sottolineare come spesso varie
cause per lo più acquisite possano coesistere nel determinismo della condizione
di infertilità. In
particolare tra le cause di ordine acquisito possiamo ricordare:
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le patologie
di tipo infiammatorio: quali ad esempio l'orchite parotitica bilaterale
(temibile complicanza della parotite quando questa si manifesta dopo la pubertà)
o altre forme di orchite (cioè di infiammazione del testicolo);
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le patologie
su base vascolare: fra queste l'esempio più tipico è rappresentato dal
varicocele il quale è dato da una dilatazione di una vena
testicolare. Questa patologia interessa dal 4 al 22% della popolazione generale
ma, se andiamo a guardare i soggetti affetti da sterilità vediamo come la sua
incidenza raggiunga anche il 39%. In genere tale condizione si accompagna ad una
riduzione del numero e della motilità degli spermatozoi.
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le patologie
da ectopia: quali il criptorchidismo. In questa condizione si ha una
mancata discesa del testicolo dalla cavità addominale (ove si forma nel corso
della vita fetale) al sacco scrotale. Tale condizione si associa in genere ad
una ridotta produzione di spermatozoi ed inoltre riveste una particolare
importanza in quanto il testicolo ritenuto presenta un maggior rischio di
carcinoma testicolare (ciò ne indica quindi la correzione chirurgica). Nel
complesso il criptorchidismo è una condizione che nella popolazione generale ha
una incidenza dello 0,3-0,4%, mentre nei soggetti sterili esso si osserva nel 6%
dei casi.
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impiego di
farmaci particolari: tra questi dobbiamo in particolare ricordare alcuni
farmaci citotossici quali la ciclofosfamide, utilizzati nelle terapie di forme
neoplastiche. Anche altri farmaci quali ad esempio la sulfasalazina, utilizzata
nel trattamento di malattie infiammatorie dell'intestino, possono determinare un
deficit della produzione di spermatozoi. Inoltre altri farmaci quali il
ketoconazolo (un antimicotico), lo spironolattone (un diuretico) possono
interferire con la produzione di spermatozoi in quanto bloccano l'azione degli
ormoni androgeni.
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abuso di
alcol e droghe (in particolare la marijuana);
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l'ipertermia:
al riguardo una malattia acuta febbrile può essere causa di transitoria
infertilità;
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sostanze
tossiche ambientali: numerose sostanze tossiche presenti nell'ambiente
possono avere un effetto lesivo sulla produzione di spermatozoi, tra questi
citiamo il dibromocloropropano, il carbodisulfide (un solvente industriale), il
piombo, il cadmio, il mercurio.
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le
radiazioni ionizzanti.
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