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La riserva ovarica
Non   sempre   i   vecchi   detti   riflettono   la   realtà   dei   fatti,   e   questo   è   soprattutto   vero   quando   prendiamo   in   considerazione   alcuni   aspetti   della vita di fondamentale importanza quali appunto la possibilità di mettere al mondo un figlio. Purtroppo   una   miriade   di   fattori   spinge   oggi   sempre   più   coppie   a   rinviare   la   ricerca   di   una   gravidanza   come   ad   esempio   fattori   di   ordine socio-economico che portano spesso al determinarsi di una stabilità di coppia ben oltre il compimento dei 30 anni. Peraltro   i   modelli   e   i   messaggi   che   riceviamo   dai   mass   media   tendono   sempre   più   a   darci   l’illusione   di   una   “eterna   giovinezza”   per   cui frequentemente non vi è una corretta percezione dei limiti biologici con cui dobbiamo prima o poi fare i conti. Tutto   ciò   vale   soprattutto   per   la   donna   la   cui   capacità   riproduttiva   si   riduce   drasticamente   ed   inesorabilmente   dopo   i   35   anni   annullandosi quasi del tutto sopra i 42. E’   anche   vero   che   talora   anche   noi   medici   agiamo   senza   aver   ben   presente   quanto   il   fattore   tempo   possa   in   certi   casi   assumere   un   rilievo sostanziale.   In   moltissimi   casi   le   problematiche   inerenti   l’infertilità   o,   più   correttamente,   l’ipofertilità,   vengono   infatti   sottostimate.   Quante volte   il   medico   cui   la   donna   si   rivolge   dice   di   “non   preoccuparsi”   adducendo   magari   a   generici   fattori   di   stress   la   causa   della   mancanza   di gravidanza?   E   quanto   è   spesso   lungo   l’iter   diagnostico   cui   la   coppia   si   trova   ad   essere   sottoposta?   Ma   intanto   il   tempo   passa   e   sempre   più spesso   noi   operatori   del   settore   ci   troviamo   a   dover   trattare   con   tecniche   di   procreazione   assistita   pazienti   le   cui   possibilità   di   gravidanza   si sono   ormai   ridotte   all’osso,   potendo   loro   offrire   percentuali   di   riuscita   non   superiori   al   15-20%      (quando   va   bene)   e   che   invece   avrebbero potuto essere ben più alte se solo la decisione fosse stata presa prima.
Non è mai troppo tardi..... quando ciò non è sempre vero
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