Tel: 348 5841752   |   Fax: 055 9029987  |     Email: studiomedicolentini@gmail.com
Cosa è la riserva ovarica

Cosa è la riserva ovarica

Per capire di cosa parliamo quando diciamo che una donna è poco fertile perchè presenta una «riduzione della riserva ovarica» dobbiamo innanzitutto cercare di capire cosa si intende per riserva ovarica. Una   prima   cosa   da   sottolineare   è   il   fatto   che   nella   donna   gli   ovociti,   a   differenza   di   gran   parte   delle   altre   cellule   dell’organismo,   non   si   possono riprodurre ma solo «consumare». Nel   corso   della   vita   fetale   il   patrimonio   ovocitario      presenta   la   sua   massima   espressione   con   circa   6-7   milioni   di   ovociti   presenti   intorno   alla   20a settimana   di   gestazione.   In   seguito   tale   numero   si   riduce   progressivamente   per   cui   alla   nascita   vi   sono   1-2   milioni   di   follicoli   (e   quindi   di   ovociti) che   diventano   300-500   mila   al   momento   della   pubertà,   25   mila   intorno   all’età   di   37   anni,   fino   a   ridursi   a   circa   mille   all’età   di   51   anni,   cioè   al momento in cui mediamente insorge la menopausa (2-4). Quindi   in   definitiva   con   il   passare   degli   anni   abbiamo   una   progressiva   riduzione   del   numero   di   ovociti   disponibili   e,   purtroppo,   tale   riduzione   si accompgna   anche   ad   una   progressiva   riduzione   della   qualità   (intesa   fondamentalmente   come   potenziale   biologico   di   gravidanza)   degli   ovociti rimanenti. Questo   aspetto   è   ben   rappresentato   nel   grafico   accanto   (5,6)   in   cui   sono   raffigurati   sia   la riduzione    quantitativa    del    numero    di    ovociti    in    relazione    all’età    (linea    continua)    che l’incremento      degli   ovociti   di   bassa   qualità   (linea   tratteggiata)   ed   entrambi   i   fattori   sono   messi in relazione al grado di fertilità. Come   possiamo   osservare,   già   a   partire   dai   30   anni   viene   indicato   un   progressivo   declino della   fertilità   che   poi   sfocia   in   un   vero   e   proprio   esaurimento   delle   capacità   riproduttive   dai 41   anni   in   su.   E’   peraltro   evidente   che,   se   al   fattore   biologico   legato   all’età   associamo   ulteriori fattori   che   possono   interferire   con   la   fertilità   della   coppia   (patologie   femminili   o   maschili),   la condizione non può che peggiorare ulteriorme
CLICCA PER PROSEGUIRE CLICCA PER PROSEGUIRE