La patologia tubarica
La Patologia Tubarica
Da un punto di vista clinico il coinvolgimento tubarico da parte di un processo infettivo può esprimersi con quadri acuti conclamati (salpingite acuta) ma talvolta può decorrere in modo del tutto asintomatico o quasi. Spesso tali processi infettivi possono poi esitare in quadri cronici (salpingite cronica). La salpingite acuta insorge in genere poco dopo le mestruazioni con dolore localizzato in particolar modo a livello dei quadranti infero-laterali dell’addome a carattere ingravescente. Talvolta questi quadri si accompagnano a febbre e alla presenza di perdite vaginali in genere a carattere muco purulento. In alcuni casi all’episodio acuto può far seguito un quadro di salpingite cronica che può anche essere del tutto silente da un punto di vista clinico ma che porta spesso al formasi di fenomeni aderenziali con distorsione del lume tubarico, occlusioni o sub-occlusioni e alterazioni della motilità tubarica. E’ evidente come ciò possa portare ad una perdita della funzionalità tubarica ed all’instaurarsi di un quadro di infertilità. Nell’immagine è raffigurato un possibile quadro di occlusione tubarica che può verificarsi come conseguenza di una salpingite cronica. Come è possibile osservare il decorso della tuba appare distorto dalla presenza di tenaci aderenze che la fissano all’oviaio e ne rendono pertanto tortuoso il decorso. A livello dell’infundibulo le fimbrie appaiono conglutinate con conseguente occlusione del lume tubarico. Da quanto detto finora emerge chiaramente l’importanza della ricerca di eventuali segni di pregressa infezione, in particolar modo da Chlamydia. Al riguardo è possibile eseguire la ricerca specifica degli anticorpi anti-Chlamydia nel sangue. L’importanza di tale test, ed in particolar modo la presenza di immunoglobuline di tipo G (IgG, indice specifico di una pregressa infezione da Chlamydia) è stata sottolineata da vari studi i quali hanno addirittura evidenziato come essa presenti una accuratezza diagnostica comparabile alla isterosalpingografia nell’evidenziare la presenza di una patologia tubarica (6, 7, 8). Riferimenti bibliografici 1) J.   Paavonen   and   W.   Eggert-Kruse.   Chlamydia   Trachomatis:   impact   on   human   reproduction.   Hum   Reprod   Update, 1999; 5: 433-447 2) Brunham   RC,   Paavonen   J,   Stevens   CE,   Kiviat   N,   Kuo   CC,   Critchlow   CW,   et   al.   Mucopurulent   cervicitis—the   ignored counterpart in women of urethritis in men. N Engl J Med 1984;311:1–6.  
Tuba chiusa AVANTI AVANTI
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Da un punto di vista clinico il coinvolgimento tubarico da parte di un processo infettivo può esprimersi con quadri acuti conclamati (salpingite acuta) ma talvolta può decorrere in modo del tutto asintomatico o quasi. Spesso tali processi infettivi possono poi esitare in quadri cronici (salpingite cronica). La salpingite acuta insorge in genere poco dopo le mestruazioni con dolore localizzato in particolar modo a livello dei quadranti infero-laterali dell’addome a carattere ingravescente. Talvolta questi quadri si accompagnano a febbre e alla presenza di perdite vaginali in genere a carattere muco purulento. In alcuni casi all’episodio acuto può far seguito un quadro di salpingite cronica che può anche essere del tutto silente da un punto di vista clinico ma che porta spesso al formasi di fenomeni aderenziali con distorsione del lume tubarico, occlusioni o sub-occlusioni e alterazioni della motilità tubarica. E’ evidente come ciò possa portare ad una perdita della funzionalità tubarica ed all’instaurarsi di un quadro di infertilità. Nell’immagine è raffigurato un possibile quadro di occlusione tubarica che può verificarsi come conseguenza di una salpingite cronica. Come è possibile osservare il decorso della tuba appare distorto dalla presenza di tenaci aderenze che la fissano all’oviaio e ne rendono pertanto tortuoso il decorso. A livello dell’infundibulo le fimbrie appaiono conglutinate con conseguente occlusione del lume tubarico. Da quanto detto finora emerge chiaramente l’importanza della ricerca di eventuali segni di pregressa infezione, in particolar modo da Chlamydia. Al riguardo è possibile eseguire la ricerca specifica degli anticorpi anti-Chlamydia nel sangue. L’importanza di tale test, ed in particolar modo la presenza di immunoglobuline di tipo G (IgG, indice specifico di una pregressa infezione da Chlamydia) è stata sottolineata da vari studi i quali hanno addirittura evidenziato come essa presenti una accuratezza diagnostica comparabile alla isterosalpingografia nell’evidenziare la presenza di una patologia tubarica (6, 7, 8). Riferimenti bibliografici 1) J.    Paavonen    and    W.    Eggert-Kruse.    Chlamydia Trachomatis:   impact   on   human   reproduction.   Hum Reprod Update, 1999; 5: 433-447 2) Brunham   RC,   Paavonen   J,   Stevens   CE,   Kiviat   N, Kuo      CC,      Critchlow      CW,      et      al.      Mucopurulent cervicitis—the    ignored    counterpart    in    women    of urethritis in men. N Engl J Med 1984;311:1–6.  
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