L’ovulazione
I   disturbi   della   funzionalità   ovulatoria      sono   quindi   una   serie   di   condizioni   in   cui   si   determina   una   alterazione   dei   processi che portano allo sviluppo e/o alla «rottura» del follicolo ovulatorio o ad una alterazione della fase postovulatoria. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha suddiviso tali disturbi in tre gruppi: GRUPPO I - OLIGOAMENORREE IPOTALAMO-IPOFISARIE: Comprende   tutta   una   serie   di   condizioni   in   cui   la   mancata   ovulazione   dipende   da   una   alterazione   a   livello   del   sistema nervoso centrale, il quale non fornisce gli impulsi ormonali che permettono lo sviluppo/rottura follicolare a livello ovarico. Clinicamente   queste   situazioni   si   caratterizzano   per   l’assenza   totale   di   mestruazione   che   può   insorgere   primitivamente (amenorrea   primaria   -   la   donna   non   ha   mai   mestruato   in   vita   sua)   o   secondariamente   (scomparsa   della   mestruazione   dopo un   periodo   variabile   in   cui   vi   è   stata   regolarmente).   Da   un   punto   di   vista   ormonale   si   osservano   bassi   livelli   di   gonadotropine (FSHL ed LH) e di estradiolo. Spesso   la   causa   di   queste   condizioni   appare   non   determinabile.   Talvolta   possiamo   avere   condizioni   congenite   (come   la Sindrome   di   Kallman   in   cui   il   deficit   risiede   a   livello   della   ghiandola   ipofisi)   mentre   altre   volte   può   essere   la   conseguenza   di un eccessivo dimagrimento con scarsa massa grassa o di un eccesso di attività fisica (la cosidetta amenorrea delle atlete). Da   un   punto   di   vista   terapeutico   queste   condizioni   possono   beneficiare   di   interventi   sullo   stile   di   vita   (ripristino   della   massa grassa oppure di trattamenti farmacologici volti a stimolare lo sviluppo/scoppio follicolare. GRUPPO II - DISORDINI OVULATORI NORMOGONADOTROPI In   questo   gruppo   rientra   essenzialmente   il   quadro   della   cosidetta   Sindrome   dell’Ovaio   Policistico   in   cui   si   inseriscono espressioni    cliniche    eterogenee    che    interessano    circa    il    5-10%    delle    donne    in    età    riproduttiva    altre    condizioni,    quali l’iperprolattinemia o le alterazioni della funzionalità tiroidea) in cui i livelli di gonadotropine rientrano nei limiti della norma. Nella   Sindrome   dell’Ovaio   Policistico   gli   aspetti   clinici   si   caratterizzano   essenzialmente   per   la   presenza   di   mestruazioni irregolari,   spesso   molto   ritardate   (quadri   di   cosidetta   oligomenorrea),   talora   con   intervalli   tra   un   ciclo   e   l’altro   anche   di   40-50 giorni o più (anche mesi). In   genere   si   ha   un   alterato   metabolismo   glucidico,   con   tendenza   al   sovrappeso   e   all’obesità   e   talora   un   iperandrogenismo che può manifestarsi con acne, seborrea e ipertricosi. Essendo   questa   sindrome   molto   frequente      e   senza   alcun   dubbio   una   delle   più   importanti   cause   di   infertilità,   verrà   trattata in una sezione a parte.
I disturbi dell’ovulazione AVANTI AVANTI
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I   disturbi   della   funzionalità   ovulatoria      sono   quindi una     serie     di     condizioni     in     cui     si     determina     una alterazione   dei   processi   che   portano   allo   sviluppo   e/o alla     «rottura»     del     follicolo     ovulatorio     o     ad     una alterazione della fase postovulatoria. L’Organizzazione    Mondiale    della    Sanità    ha    suddiviso tali disturbi in tre gruppi: GRUPPO      I      -      OLIGOAMENORREE      IPOTALAMO- IPOFISARIE: Comprende    tutta    una    serie    di    condizioni    in    cui    la mancata    ovulazione    dipende    da    una    alterazione    a livello    del    sistema    nervoso    centrale,    il    quale    non fornisce     gli     impulsi     ormonali     che     permettono     lo sviluppo/rottura follicolare a livello ovarico. Clinicamente    queste    situazioni    si    caratterizzano    per l’assenza    totale    di    mestruazione    che    può    insorgere primitivamente   (amenorrea   primaria   -   la   donna   non   ha mai     mestruato     in     vita     sua)     o     secondariamente (scomparsa     della     mestruazione     dopo     un     periodo variabile   in   cui   vi   è   stata   regolarmente).   Da   un   punto   di vista      ormonale      si      osservano      bassi      livelli      di gonadotropine (FSHL ed LH) e di estradiolo. Spesso    la    causa    di    queste    condizioni    appare    non determinabile.     Talvolta     possiamo     avere     condizioni congenite   (come   la   Sindrome   di   Kallman   in   cui   il   deficit risiede    a    livello    della    ghiandola    ipofisi)    mentre    altre volte    può    essere    la    conseguenza    di    un    eccessivo dimagrimento     con     scarsa     massa     grassa     o     di     un eccesso   di   attività   fisica   (la   cosidetta   amenorrea   delle atlete). Da    un    punto    di    vista    terapeutico    queste    condizioni possono    beneficiare    di    interventi    sullo    stile    di    vita (ripristino    della    massa    grassa    oppure    di    trattamenti farmacologici    volti    a    stimolare    lo    sviluppo/scoppio follicolare. GRUPPO           II           -           DISORDINI           OVULATORI NORMOGONADOTROPI In    questo    gruppo    rientra    essenzialmente    il    quadro della   cosidetta   Sindrome   dell’Ovaio   Policistico   in   cui   si inseriscono      espressioni      cliniche      eterogenee      che interessano     circa     il     5-10%     delle     donne     in     età riproduttiva   altre   condizioni,   quali   l’iperprolattinemia   o le   alterazioni   della   funzionalità   tiroidea)   in   cui   i   livelli   di gonadotropine rientrano nei limiti della norma. Nella   Sindrome   dell’Ovaio   Policistico   gli   aspetti   clinici   si caratterizzano     essenzialmente     per     la     presenza     di mestruazioni   irregolari,   spesso   molto   ritardate   (quadri di   cosidetta   oligomenorrea),   talora   con   intervalli   tra   un ciclo e l’altro anche di 40-50 giorni o più (anche mesi). In   genere   si   ha   un   alterato   metabolismo   glucidico,   con tendenza    al    sovrappeso    e    all’obesità    e    talora    un iperandrogenismo    che    può    manifestarsi    con    acne, seborrea e ipertricosi. Essendo   questa   sindrome   molto   frequente      e   senza alcun     dubbio     una     delle     più     importanti     cause     di infertilità, verrà trattata in una sezione a parte.
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