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La Stimolazione Ovarica
La Stimolazione Ovarica

LA PROCEDURA SI ARTICOLA ESSENZIALMENTE IN QUATTRO FASI (clicca sulle immagini per i dettagli)

La stimolazione ovarica (o induzione controllata della crescita follicolare multipla) è la prima delle quattro fasi e consiste nella somministrazione di farmaci che agiscono a livello ovarico stimolando la produzione di follicoli. Nelle tecniche di Fecondazione in Vitro i farmaci impiegati sono rappresentati essenzialmente dalle Gonadotropine (ossia da quelle sostanze che l’organismo femminile produce a livello dell’ipofisi e che regolano lo sviluppo del follicolo nel normale ciclo ovarico) le quali vengono talora utilizzate in associazione anche al citrato di Clomifene . La dose di gonadotropine impiegata viene stabilita sulla base di programmi individualizzati in rapporto alle caratteristiche cliniche della paziente finalizzando la stimolazione alla produzione di un numero di un certo numero di follicoli che, in base alla risposta individuale può raggiungere anche i 15-20 o più follicoli.  D'altra parte il dosaggio di gonadotropine utilizzato deve comunque essere limitato al fine di ridurre il rischio di insorgenza di importanti effetti collaterali quali essenzialmente la Sindorme da Iperstimolazione Ovarica. Al fine di evitare una ovulazione prematura in corso di stimolazione ovarica (cosa che porterebbe allo scoppio del follicolo prima del prelievo ovocitario con conseguente impossibilità a raccogliere gli ovociti) viene eseguita la cosidetta soppressione ipofisaria che consiste nella somministrazione di farmaci che bloccano l'attività dell'ipofisi, cioè della ghiandola che regola l'attività dell'ovaio, facendo sì che quest'ultima dipenda esclusivamente dai farmaci somministrati in corso di stimolazione. Attualmente i farmaci impiegati per la soppressione ipofisaria sono rappresentati dagli "analoghi del GnRH" (Decapeptyl, Enantone) e dagli "antagonisti del GnRH" (Orgalutran, Cetrotide, Fyremadel). Tali farmaci possono essere somministrati sottoforma di "preparati depot", cioè somministrazioni singole ad effetto prolungato, o più spesso sottoforma di preparati ad emivita breve che richiedono somministrazioni giornaliere.
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© Fecondazioneassistita.it 2018

LA PROCEDURA SI ARTICOLA ESSENZIALMENTE IN QUATTRO FASI

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La stimolazione ovarica (o induzione controllata della crescita follicolare multipla) è la prima delle quattro fasi e consiste nella somministrazione di farmaci che agiscono a livello ovarico stimolando la produzione di follicoli. Nelle tecniche di Fecondazione in Vitro i farmaci impiegati sono rappresentati essenzialmente dalle Gonadotropine (ossia da quelle sostanze che l’organismo femminile produce a livello dell’ipofisi e che regolano lo sviluppo del follicolo nel normale ciclo ovarico) le quali vengono talora utilizzate in associazione anche al citrato di Clomifene . La dose di gonadotropine impiegata viene stabilita sulla base di programmi individualizzati in rapporto alle caratteristiche cliniche della paziente finalizzando la stimolazione alla produzione di un numero di un certo numero di follicoli che, in base alla risposta individuale può raggiungere anche i 15-20 o più follicoli.  D'altra parte il dosaggio di gonadotropine utilizzato deve comunque essere limitato al fine di ridurre il rischio di insorgenza di importanti effetti collaterali quali essenzialmente la Sindorme da Iperstimolazione Ovarica. Al fine di evitare una ovulazione prematura in corso di stimolazione ovarica (cosa che porterebbe allo scoppio del follicolo prima del prelievo ovocitario con conseguente impossibilità a raccogliere gli ovociti) viene eseguita la cosidetta soppressione ipofisaria che consiste nella somministrazione di farmaci che bloccano l'attività dell'ipofisi, cioè della ghiandola che regola l'attività dell'ovaio, facendo sì che quest'ultima dipenda esclusivamente dai farmaci somministrati in corso di stimolazione. Attualmente i farmaci impiegati per la soppressione ipofisaria sono rappresentati dagli "analoghi del GnRH" (Decapeptyl, Enantone) e dagli "antagonisti del GnRH" (Orgalutran, Cetrotide, Fyremadel). Tali farmaci possono essere somministrati sottoforma di "preparati depot", cioè somministrazioni singole ad effetto prolungato, o più spesso sottoforma di preparati ad emivita breve che richiedono somministrazioni giornaliere.
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