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Il fattore maschile di infertilità sta assumendo negli ultimi anni un ruolo sempre maggiore nel contesto dell’infertilità di coppia. Ciò è probabilmente in parte dovuto anche alle conoscenze via via più approfondite che il progresso scientifico ci fornisce permettendo di individuare condizioni legate a deficit degli spermatozoi che fino a poco tempo fa non erano individuabili. Per tale motivo oltre alla analisi dei parametri spermatici di base, quali il numero, la concentrazione e la morfologia degli spermatozoi, stanno progressivamente affermandosi ulteriori test volti ad analizzare il DNA spsermatico al fine di evidenziare eventuali alterazioni che possono interferire con i processi di fecondazione sia naturali che nel contesto di tecniche di procreazione assistita.
Le alterazioni del DNA spermatico e l’infertilità.Numerosi studi hanno evidenziato come gli uomini fertili con normali parametri seminali hanno in genere bassi livelli di alterazioni del DNA mentre gli uomini infertili, in particolare quelli con parametri seminali anormali, presentano un incremento dei danneggiamenti a livello del DNA. Inoltre, fino al 8% degli uomini infertili presentano alterazioni dell’integrità del DNA nonostante parametri seminali nella norma (concentrazione, motilità e morfologia). In particolare elevati livelli di frammentazione del DNA spermatico sono stati posti in relazione a condizioni di infertilità maschile ed ad una maggiore incidenza di aborti precoci anche dopo tecniche di fecondazione in vitro. Ciò sarebbe dovuto al fatto che tali alterazioni del DNA spermatico porterebbero alla formazione di embrioni con minore vitalità e quindi non in grado di svilupparsi opportunamente una volta impiantati. Per quanto concerne le cause che determinerebbero tali alterazioni del DNA spermatico sono state riportate sia cause di natura intrinseca che cause di natura estrinseca, ossia riconducibili a fattori ambientali ed allo stile di vita: Tra le cause di natura intrinseca sono state annoverate:
Mentre tra le cause di natura estrinseca gli studi prendono in considerazione:
La diagnosi della frammentazione del DNA spermatico:Al fine di valutare il grado di frammentazione del DNA spermatico sono stati messi a punto numerosi test che permettono di esprimere alcuni indici, tra cui in particolare il DFI (indice di frammentazione del DNA). Peraltro il livello soglia oltre cui tale indice è da considerarsi patologico non è ancora stato ben stabilito e varia, in relazione ai vari studi, da valori pari al 27% fino a valori pari al 40%. Ciononostante è evidente che il riscontro di percentuali particolarmente elevate di spermatozoi con frammentazione del DNA rappresenta un elemento di notevole importanza nella valutazione della coppia anche ai fini del percorso terapeutico da affrontare.
Gli aspetti terapeuticiUna volta riscontrata la presenza di elevati valori di frammentazione del DNA spermatico è evidente come venga spontaneo chiedersi cosa fare, ed in particolare se vi sono terapie in grado di migliorare la situazione. Anche tali aspetti sono in effetti in corso di studio e non è possibile affermare, a mio avviso, l’utilità certa di una determinata terapia. Peraltro è vero come siano già presenti in letteratura un discreto numero di studi che sottolineando il ruolo dei fenomeni ossidativi sul determinarsi di tali alterazioni, hanno valutato l’efficacia di terapia con farmaci anti-ossidanti (vitamina C, vitamina E, selenio) anche se con risultati ancora contrastanti. Ovviamente anche la rimozione di ulteriori possibili fattori causali (flogosi genitali, varicocele, fumo di sigaretta, esposizione al calore) può esercitare un ruolo positivo nel ridurre l’incidenza di tali alterazioni.
In conclusione riterrei possibile affermare come l’analisi della frammentazione del DNA possa essere un valido ausilio diagnostico nell’ambito della valutazione della coppia infertile, anche al fine di definire con maggior precisione l’eventuale percorso terapeutico e la sua tempistica. E’ infatti evidente come, anche nei casi in cui debba necessariamente farsi ricorso a tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita, sia auspicabile giungere all’esecuzione della procedura con i migliori presupposti ai fini di ottenere maggiori probabilità di riuscita.Riferimenti bibliografici:
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