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FIVET - ICSI
La FIVET (Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer) è una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita di II livello che consiste nell'ottenere la fecondazione dell'ovocita al di fuori del corpo della donna con conseguente formazione dell'embrione e successivo trasferimento in utero dello stesso. Quando si parla di ICSI (Inseminazione intracitoplasmatica dello spermatozoo) si intende la microiniezione dello spermatozoo direttamente all'interno dell'ovocita. La Fecondazione in Vitro costituisce una metodica ormai largamente utilizzata nell'ambito delle procedure di Procreazione Medicalmente Assistita la cui introduzione risale ad oltre 20 anni fa, infatti la prima gravidanza da FIVET nella specie umana è stata descritta nel 1978 ed ha portato alla nascita di Louise Brown.

Quando è necessario ricorrere alla fecondazione in vitro?

In base alle Linee Guida ministeriali attualmente vigenti nel nostro paese la fecondazione in vitro (FIVET) è indicata essenzialmente nei seguenti casi: 1. fattore tubo-peritoneale: patologia tubarica acquisita o congenita (precedente gravidanza ectopica, precedenti aborti tubarici, anamnesi positiva per flogosi pelvica, interventi chirurgici sulla pelvi); 2. infertilità maschile di grado moderato: quando il trattamento medico chirurgico o inseminazioni intrauterine non hanno dato risultati o sono stati giudicati non appropriati; 3. endometriosi di III o IV grado; 4. endometriosi se la chirurgia o le inseminazioni intrauterine non hanno dato risultati o sono state giudicate non appropriate; 5. infertilità inspiegata se il trattamento precedente (es: cicli di inseminazione) non ha dato risultati o è stato giudicato non appropriato; 6. seme crioconservato in relazione alla qualità seminale successiva allo scongelamento; 7. fallimento dell’ iter terapeutico a bassa tecnologia. La tecnica di fecondazione in vitro con iniziezione intra-citoplasmatica dello spermatozoo (ICSI) è invece indicata nei seguenti casi: 1. infertilità maschile di grado severo; 2. azoospermia ostruttiva e secretiva (spermatozoi testicolari o epididimari); 3. mancata o ridotta fecondazione in precedenti cicli di fecondazione in vitro (FIVET); 4. ovociti scongelati; 5. ridotto numero di ovociti; 6. seme crioconservato in relazione alla qualità seminale successiva allo scongelamento.
La procedura si articola essenzialmente in quattro fasi principali (clicca sulle singole immagini per visualizzare i dettagli):

Le fasi della procedura di Fecondazione in Vitro

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