Il fattore maschile di infertilità
Dai dati del Registro Nazionale PMA tenuto dall’Istituto Superiore di Sanità si evidenzia come in circa il 26% dei casi la condizione di infertilità che porta alla esecuzione di procedure di fecondazione in vitro sia da riferire in modo esclusivo ad un fattore maschile. In un altro 17,3 % dei casi esso invece agisce in concomitanza con un fattore di natura femminile. Il fattore maschile di sterilità è dato da una incapacità del seme maschile di fecondare l'ovocita. Questa incapacità può essere dovuta a: una alterazione delle caratteristiche degli spermatozoi (scarso numero, scarsa motilità, morfologia alterata); presenza di alterazioni del tratto genitale maschile che impediscono agli spermatozoi normalmente prodotti dal testicolo di essere emessi con l'eiaculato; mancata produzione di spermatozoi. Per capire come mai queste condizioni possono essere causa di infertilità è di fondamentale importanza fare alcuni cenni sulle caratteristiche della struttura dello spermatozoo e sulle vie di deflusso.   In rapporto al tipo di alterazione alla base della condizione di infertilità maschile si distinguono quindi essenzialmente due forme: La sterilità secretoria: in cui le vie di deflusso degli spermatozoi sono normali ma sussistono delle alterazioni a carico della qualità o della quantità del seme (alterazioni del numero di spermatozoi prodotti, della loro motilità o morfologia); La sterilità escretoria: in cui esiste una alterazione delle vie di deflusso degli spermatozoi; La presenza di una condizione di infertilità maschile può essere evidenziata sulla base dell’esame anamnestico, cioè sulla raccolta delle informazioni circa la storia clinica del paziente, dall’esame clinico andrologico e su una serie di esami quali: Lo Spermiogramma; La Frammentazione del DNA spermatico;
LA STRUTTURA DELLO SPERMATOZOO LA STRUTTURA DELLO SPERMATOZOO LE VIE DI DEFLUSSO DEGLI SPERMATOZOI LE VIE DI DEFLUSSO DEGLI SPERMATOZOI Fattore maschile
Il fattore maschile di infertilità
© Fecondazioneassistita.it 2018
LA STRUTTURA DELLO SPERMATOZOO LA STRUTTURA DELLO SPERMATOZOO LE VIE DI DEFLUSSO LE VIE DI DEFLUSSO
Dai dati del Registro Nazionale PMA
Prenota - Ambulatori
 tenuto
dall’Istituto Superiore di Sanità si evidenzia come in circa il 26% dei casi la condizione di infertilità che porta alla esecuzione di procedure di fecondazione in vitro sia da riferire in modo esclusivo ad un fattore maschile. In un altro 17,3 % dei casi esso invece agisce in concomitanza con un fattore di natura femminile. Il fattore maschile di sterilità è dato da una incapacità del seme maschile di fecondare l'ovocita. Questa incapacità può essere dovuta a: una alterazione delle caratteristiche degli spermatozoi (scarso numero, scarsa motilità, morfologia alterata); presenza di alterazioni del tratto genitale maschile che impediscono agli spermatozoi normalmente prodotti dal testicolo di essere emessi con l'eiaculato; mancata produzione di spermatozoi. Per capire come mai queste condizioni possono essere causa di infertilità è di fondamentale importanza fare alcuni cenni sulle caratteristiche della struttura dello spermatozoo e sulle vie di deflusso.   In rapporto al tipo di alterazione alla base della condizione di infertilità maschile si distinguono quindi essenzialmente due forme: La sterilità secretoria: in cui le vie di deflusso degli spermatozoi sono normali ma sussistono delle alterazioni a carico della qualità o della quantità del seme (alterazioni del numero di spermatozoi prodotti, della loro motilità o morfologia); La sterilità escretoria: in cui esiste una alterazione delle vie di deflusso degli spermatozoi; La presenza di una condizione di infertilità maschile può essere evidenziata sulla base dell’esame anamnestico, cioè sulla raccolta delle informazioni circa la storia clinica del paziente, dall’esame clinico andrologico e su una serie di esami quali: Lo Spermiogramma; La Frammentazione del DNA spermatico;
Privacy Policy Cookie Policy