LA SONOISTEROSALPINGOGRAFIA La sonoisterosalpingografia ha negli ultimi anni sempre più sostituito la tecnica radiologica tradizionale rispetto alla quale consente di raggiungere adeguati livelli di accuratezza diagnostica senza dover utilizzare radiazioni ionizzanti (quali appunto i raggi X utilizzati nella isterosalpingografia). In questo caso la valutazione della pervietà tubarica viene eseguita mediante un esame ecografico transvaginale nel corso del quale si inietta (sempre tramite un apposito cateterino inserito per via vaginale all’interno della cavità uterina) della soluzione fisiologica ed aria o dei particolari mezzi di contrasto costituiti da una miscela di gel e aria. La verifica della pervietà tubarica si basa quindi su segni diretti (visualizzazione del passaggio vero e proprio della soluzione utilizzata quale mezzo di contrasto attraverso le tube) e indiretti (ridotta resistenza all’iniezione del liquido di contrasto, rapido svuotamento della cavità uterina, presenza di raccolta fluida residua nello scavo del Douglas al termine dell’esame). Tale indagine ha inoltre il vantaggio di permettere una contemporanea analisi della morfologia e dei caratteri della cavità uterina.
La diagnosi di fattore tubarico
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Ai fini di evidenziare la presenza di un fattore tubarico è possibile ricorrere alle seguenti metodiche di diagnosi: 1) Isterosalpingografia; 2) Sonoisterosalpingografia; 3) Laparoscopia diagnostica con cromosalpingoscopia;