Cosa si intende per infertilità
La frequenza dei rapporti Uno degli aspetti più importanti da prendere in considerazione per valutare una eventuale condizione di infertilità è la frequenza dei rapporti. Al riguardo le linee guida pubblicate nel 2004 dal National Institute for Clinical Excellence inglese indicano una frequenza ottimale dei rapporti pari a 2-3 volte la settimana al fine di ottenere la massima probabilità di gravidanza. In un precedente studio di Wilcox et al. del 1995 la frequenza di gravidanza per mese era indicata pari al 37% nelle coppie che avevano rapporti quotidiani, pari al 33% nelle coppie che avevano rapporti a giorni alterni e pari a solo il 15% nelle coppie che avevano rapporti una volta la settimana. Tale aspetto relativo alla frequenza dei rapporti è correlato alla maggiore possibilità che si realizza di inserirsi in quella che è la cosidetta “finestra fertile”, ossia di massima probabilità di concepimento, che si colloca a partire dai 6 giorni prima rispetto al momento dell’ovulazione fino al giorno stesso in cui l’ovulazione ha luogo. Ovviamente questo periodo potrà variare in rapporto alle caratteristiche del ciclo mestruale ma se prendiamo in considerazione donne con cili mestruali regolari (ossia di 28 giorni) possiamo vedere come la probabilità di concempimento in un singolo rapporto sia pari al 3.2 % se il rapporto ha luogo all’8° giorno del ciclo, al 9.4% se ha luogo al 12° giorno del ciclo e meno del 2% se ha luogo al 21° giorno del ciclo (ASRM Practice Commitee. Optimizing natural fertility. Fertil Steril, 2008). Abitudini di vita Fra le abitudini voluttuarie che posso incidere sulla fertilità il fumo di sigaretta riveste senza dubbio un ruolo di notevole rilievo. Al riguardo numerosi studi hanno infatti evidenziato una probabilità pari ad una volta e mezzo di andare incontro a problemi di infertilità nelle donne fumatrici. In parte ciò sembra dovuto ad una accelerazione della riduzione della riserva ovarica e ad un conseguente peggiormento della qualità degli ovociti. Infatti le donne fumatrici hanno in media un’età di insorgenza della menopausa anticipata di 1-4 anni rispetto alle donne non fumatrici. Anche nell’uomo sono stati evidenziati effetti negativi del fumo con riduzione della densità spermatica, della motilità degli spermatozoi ed una riduzione degli spermatozoi morfologicamente normali. Un’altro fattore chiamato in causa è il consumo di alcool ma al riguardo i dati sembrano meno conclusivi e discordanti. In alcuni studi sembrerebbe essere stato evidenziato un ruolo negativo sulla fertilità mentre altri studi affermano il contrario. L’abuso di caffeina sembra invece essere chiaramente posto in relazione ad una riduzione della fertilità.
Cosa si intende per infertilità
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La frequenza dei rapporti Uno degli aspetti più importanti da prendere in considerazione per valutare una eventuale condizione di infertilità è la frequenza dei rapporti. Al riguardo le linee guida pubblicate nel 2004 dal National Institute for Clinical Excellence inglese indicano una frequenza ottimale dei rapporti pari a 2-3 volte la settimana al fine di ottenere la massima probabilità di gravidanza. In un precedente studio di Wilcox et al. del 1995 la frequenza di gravidanza per mese era indicata pari al 37% nelle coppie che avevano rapporti quotidiani, pari al 33% nelle coppie che avevano rapporti a giorni alterni e pari a solo il 15% nelle coppie che avevano rapporti una volta la settimana. Tale aspetto relativo alla frequenza dei rapporti è correlato alla maggiore possibilità che si realizza di inserirsi in quella che è la cosidetta “finestra fertile”, ossia di massima probabilità di concepimento, che si colloca a partire dai 6 giorni prima rispetto al momento dell’ovulazione fino al giorno stesso in cui l’ovulazione ha luogo. Ovviamente questo periodo potrà variare in rapporto alle caratteristiche del ciclo mestruale ma se prendiamo in considerazione donne con cili mestruali regolari (ossia di 28 giorni) possiamo vedere come la probabilità di concempimento in un singolo rapporto sia pari al 3.2 % se il rapporto ha luogo all’8° giorno del ciclo, al 9.4% se ha luogo al 12° giorno del ciclo e meno del 2% se ha luogo al 21° giorno del ciclo (ASRM Practice Commitee. Optimizing natural fertility. Fertil Steril, 2008). Abitudini di vita Fra le abitudini voluttuarie che posso incidere sulla fertilità il fumo di sigaretta riveste senza dubbio un ruolo di notevole rilievo. Al riguardo numerosi studi hanno infatti evidenziato una probabilità pari ad una volta e mezzo di andare incontro a problemi di infertilità nelle donne fumatrici. In parte ciò sembra dovuto ad una accelerazione della riduzione della riserva ovarica e ad un conseguente peggiormento della qualità degli ovociti. Infatti le donne fumatrici hanno in media un’età di insorgenza della menopausa anticipata di 1-4 anni rispetto alle donne non fumatrici. Anche nell’uomo sono stati evidenziati effetti negativi del fumo con riduzione della densità spermatica, della motilità degli spermatozoi ed una riduzione degli spermatozoi morfologicamente normali. Un’altro fattore chiamato in causa è il consumo di alcool ma al riguardo i dati sembrano meno conclusivi e discordanti. In alcuni studi sembrerebbe essere stato evidenziato un ruolo negativo sulla fertilità mentre altri studi affermano il contrario. L’abuso di caffeina sembra invece essere chiaramente posto in relazione ad una riduzione della fertilità.
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