I risultati in Italia dopo la Legge 40      

 

 

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Nel numero di Agosto 2005 della rivista "Human Reprodaction" (organo ufficiale della European Society of Human Reproduction and Embryology" è stato pubblicato un articolo dal titolo "The 2004 Italian legislation regulating assisted reproduction technology: a multicentre survey on the results of IVF cycles" (Ragni et al.).

In questo studio vengono riportati i risultati dei cicli di fecondazione in vitro registrati da sette importanti centri italiani (Bari, Bologna, Genova, Milano, Palermo I, Palermo II, Roma) dopo l'entrata in vigore dell'attuale legislazione in tema di procreazione assistita, paragonati ad un numero analogo di cicli eseguiti prima dell'attuale legge.

I risultati di questo studio appaiono senza dubbio piuttosto incoraggianti e testimoniano gli sforzi messi in atto dagli operatori del settore al fine di minimizzare i possibili temuti effetti negativi dell'attuale legge sui risultati dei cicli di procreazione assistita.

Lo studio ha raccolto i dati di 961 cicli di fecondazione in vitro eseguiti prima della legge e di 900 cicli eseguiti dopo. In particolare vengono riportati i dati relativi ad alcuni elementi:

  •  Utilizzo dei farmaci

Come è noto la legge 40 limita il numero di embrioni da produrre per ogni ciclo di fecondazione in vitro a non oltre 3. Conseguentemente, al fine di evitare di superare questo numero massimo, non possono essere utilizzati più di tre ovociti. In conseguenza di ciò le terapie di stimolazione sono state in linea di massima ridotte in termini di dosi di farmaci utilizzati in quanto risulta ovviamente inutile portare la paziente a produrre un elevato numero di ovociti che non potranno poi essere utilizzati (a meno che non venga presa in considerazione la loro crioconservazione). Al riguardo lo studio ha infatti evidenziato una riduzione media delle dosi di farmaco pari a circa il 7%.

  •  Metodica di fecondazione in vitro

Lo studio ha messo in evidenza un incremento del numero di ICSI ed un decremento del numero di FIVET nei cicli effettuati dopo la legge. Ciò potrebbe essere correlato al fatto che in genere la prima metodica è ritenuta essere associata ad un maggior tasso di fertilizzazione e quindi in grado di garantire un maggior numero di embrioni (ovviamente sempre nell'ambito del numero massimo di 3).

  •  Tasso di fertilizzazione

Nei cicli eseguiti dopo l'entrata in vigore della legge si è osservato un miglioramento del tasso di fertilizzazione (76,4 % vs. 62,7 % per la FIVET, 78,6% vs. 65,6% per la ICSI). Ciò è probabilmente dovuto all'affinarsi delle tecniche di laboratorio in relazione principalmente alla necessità di dover scegliere gli ovociti di qualità migliore da utilizzare.

  •  Tasso di gravidanze

Prendendo in esame il tasso di gravidanze per transfer embrionario la percentuale media è scesa a seguito dell'applicazione della legge dal 30,5 % al 27,2%, tale differenza è risultata però non significativa in termini statistici. Questo dato appare ovviamente di enorme rilevanza in quanto sembra sfatare almeno in parte molte delle paure relative ai possibili catastrofici effetti di tale legge sui risultati delle tecniche di procreazione assistita nel nostro Paese (paure che in buona parte hanno condotto chi poteva ad espatriare).

Peraltro è pur vero che tale legge, impedendo la crioconservazione degli embrioni, costringe la donna a sottoporsi più volte alla stimolazione ormonale nei casi in cui non si ottenga subito la gravidanza, come è inoltre vero che numerose coppie sono comunque costrette a rivolgersi all'estero per accedere a tecniche quali la fecondazione eterologa che nel nostro Paese sono precluse.

D'altra parte i dati di questo studio rappresentano a mio avviso un positivo indice degli sforzi condotti dagli operatori del settore al fine di garantire per quanto possibile un mantenimento dei risultati nonostante i notevoli limiti imposti dalla nostra legislazione e, pensando soprattutto a quelle pazienti che per motivi per lo più economici non sono in grado di considerare ipotesi oltre confine, rappresentano un segno di incoraggiamento nel perdurare nella ricerca del loro obiettivo.

 

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Aggiornato il: 29 gennaio 2012